giovedì 8 gennaio 2015

La cucina a legna

Dopo la costruzione del lavandino, andava completato l'angolo con il posizionamento della cucina a legna, che avrebbe poi comandato la giusta posizione della cappa.
Per il progetto della cucina ho scaricato da internet innumerevoli immagini delle più svariate cucine a legna, da quelle più accessoriate a quelle più semplici... Molti modelli indicavano anche le misure e ciò mi è stato molto utile! Una volta scelta la cucina che ritenevo adatta al mio progetto, l' ho opportunamente ridotta in scala e ho riportato il tutto su carta millimetrata (la foto nel post precedente!). Ho tagliato i vari pezzi di legno e ho creato una vera e propria "scatoletta". Sul pannello frontale ho intagliato una piccola "finestrella" per ricreare la porta del vano camino.

 
Dopo aver passato del gesso su tutte le superfici per nascondere le venature del legno e rendere il più possibile l'effetto metallo, ho realizzato le cornici e gli sportelli con del cartoncino ricreando anche le cerniere. Per creare l'effetto dello smalto usurato, prima di passare il colore finale, ho picchiettato piccoli punti (quelli più soggetti all'usura) con dell'acrilico nero. Sugli stessi punti ho quindi passato della cera per legno. Dopo aver lasciato asciugare ho pittato il tutto con un acrilico color crema e una volta asciutto ho scartavetrato i punti con la cera lasciando fuoriuscire il finto "metallo" della cucina

 

 
Nel vano ricavato ho inserito dei pezzetti di legno, piccoli pezzi di carbone, cenere e porporina rossa per simulare il fuoco.
 
 

 
Il piano cottura, levigato più volte, è stato dipinto in nero e lucidato, come tutta la cucina, con della cera. Alle estremità ho fissato due piccoli ganci per inserire un tubicino di rame e ricreare l'elemento tipico di queste cucine, di solito utilizzato per appendere strofinacci.
I fornelli sono delle rondelle di varie misure che si usano in ferramenta per fissare i bulloni.
Sopra la porta del vano camino ho fissato un piccolo motivo fatto con il das, usuale su alcune cucine che richiamano il marchio.
Le maniglie degli sportelli sono piccole strisce di lamierino opportunamente piegato e incollato.
 
Ed ecco il risultato!


 

venerdì 2 gennaio 2015

La casa nel cassetto - Lavandino

Dopo aver incollato il pavimento e passato dello stucco tra le fughe, ho iniziato a costruire il lavandino da sistemare sotto la finestra seguendo il progetto disegnato.
La parete in polistirene l'ho interamente ricoperta di stucco e nel vano finestra ho piazzato un pannello di listelli di legno di rovere incorniciati per dare l'idea di uno scuro interno.
Per il lavandino, la mia idea era quella di una struttura in "muratura" su cui collocare il lavello, e che ho realizzato con del compensato dello spessore di 8 mm; sotto, un vano chiuso da due ante in legno di rovere e sul lato sinistro quattro piccoli cassetti.
Il lavello non è altro che una "scatoletta" fatta con del compensato da tre millimetri, completamente ricoperta di gesso e levigata, levigata, levigata... Per lo scarico ho utilizzato la parte in metallo dei bottoncini a pressione appositamente inserita in un foro.

 

 
Il ripiano ai lati del lavello, fatto di legno verniciato color verde pastello è molto...shabby!

 
Per la rubinetto ho utilizzato piccolissimi bulloncini e un bastoncino dei cotton fioc curvato e pittato con vernice metallizzata.
 
                                      
E ora vi confesso una cosa...
Durante la realizzazione non ho saputo resistere alla tentazione di veder scorrere dell'acqua :) :) :)
 
 
Dimenticavo...BUON ANNO!!! Che sia pieno di tante belle...minis!!!!!
 

 

martedì 30 dicembre 2014

La casa... nel cassetto (progetto e realizzazione)

Oggi inizio a parlarvi e a mostrarvi paso passo un progetto iniziato qualche mese fa e non ancora completato.
L'idea è nata quando, di fronte a una vecchia scrivania da buttare, mi sono ritrovata tra le mani i sei cassetti in legno... Perché non usarli come contenitori di piccole ambientazioni? Ho subito preso le misure interne e mi sembravano perfette per creare scorci di mini ambienti: 38 cm di lunghezza x 46,5 cm di altezza x 13,2 cm di profondità. Così, ho diviso il cassetto a metà creando "due piani" inserendo una tavoletta di compensato di 8 mm di spessore.
Per il piano inferiore non avevo dubbi: una cucina di campagna decisamente shabby era tra le mie ispirazioni del momento...Ma cosa fare nel piano superiore? Sfruttarlo in tutta la lunghezza o dividerlo ulteriormente? Dopo varie, innumerevoli misurazioni mi sono resa conto che potevano starci sia una mini camera da letto (letto singolo) che un piccolo bagnetto. Così, inserendo in verticale  un'altra tavoletta di compensato da 8 mm ho ricavato due vani, uno di 25 cm e l'altro di 12 cm di lunghezza.
Ho iniziato chiaramente dalla struttura. Ho trattato tutto il cassetto e le pareti con un fondo di gesso e poi ho pensato alla collocazione delle finestre e alla messa in posa dei pavimenti.


 
La cucina è stata la mia priorità. Ho inserito sul lato sinistro un pannello di polistirene su cui ho ricavato il vano della finestra. Ho attaccato le piastrelle esagonali con collante per pavimenti e poi ho trasferito su carta millimetrata il progetto che avevo in mente per poter iniziare a costruire i mobili.
I primi elementi che ho realizzato sono stati il lavandino (da collocare sotto la finestra) e la cucina a legna da inserire frontalmente nell'angolo sinistro.
 
 

 
Sopra la cucina a legna ho previsto una cappa in "muratura" con una nicchia ad arco. Vi mostrerò in seguito la realizzazione.
Alla prossima puntata!
 

giovedì 18 dicembre 2014

W la Svizzera! (Parte III)

Ed eccoci alla terza ed ultima parte della roombox dedicata alla Svizzera.
Dopo aver completato il tavolo, è sorta l'esigenza di aggiungere altri elementi caratteristici, come ad esempio la cioccolata, prodotto svizzero per antonomasia. Ho pensato allora di aggiungere un piccolo mobiletto in legno con mensole a vista, da appendere al muro, che accogliesse tavolette di cioccolata, tazze rosse con la croce bianca e piatti decorati con le mucche, animali per eccellenza molto amati dagli svizzeri.






 
A questo punto la roombox è completa. Come ultimi particolari ho aggiunto delle piccole stampe incorniciate rappresentanti i luoghi di infanzia della committente!



 
                                     



 

 
Di seguito foto di partcolari in varie angolazioni... Sono davvero soddisfatta!












lunedì 15 dicembre 2014

W la Svizzera! (Parte II)

In questa seconda parte vi mostro il tavolo completo. Infatti c'è anche un ripiano sottostante che la padrona di casa ha utilizzato per riporre forme di formaggio, vino e latte fresco!


 
Due belle forme dei formaggi svizzeri più rinomati, l'Emmentaler e il Groviera e due bottiglie di Merlot del Ticino.


 
Il latte fresco è la cosa che mi soddisfa di più...Sono riuscita a creare delle bollicine che danno la realistica impressione della panna schiumosa del latte appena munto! E, infine, un cesto di mele appena raccolte.



 
 
Ed ecco la visione d'insieme!
 



 


Nella terza parte altri particolari e la roombox intera!
Dimenticavo...Il tavolo misura 10 x 6 cm.
 
 

sabato 13 dicembre 2014

W la Svizzera! (Parte I)

Negli ultimi giorni sono stata letteralmente "catturata" da un bellissimo progetto su commissione. Mi è stato richiesto un lavoro che fosse rappresentativo della Svizzera. Sono stata immediatamente ispirata e chiaramente ho subito pensato ad una roombox con un bel tavolo pieno di prodotti tipici. E così, grazie anche alla collaborazione e ai preziosi suggerimenti dei "committenti", piano piano (ma neanche troppo!) è venuta fuori una graziosa ambientazione con formaggi, fonduta, patate bollite, pane, the, vino, servelade  (wurstel giganti), torta di pane (dolce tipico fatto con pane raffermo, cioccolata e frutta secca) e, naturalmente... tanta cioccolata. E poi, altri elementi caratteristici come la bandiera svizzera e... le mucche!
Un po' per volta vi mostrerò tutto. Oggi inizio dalla tavola imbandita.
Sono partita da un bel fornellino (fornellone) per fondue che doveva essere l'elemento dominante della tavola. L'ho riempito di "formaggio fuso" e, quindi, ho realizzato qualche forchettina per infilzare i cubetti di pane da intingere nella fondue.
Chiaramente sono passata subito ai formaggi, poggiati su un caratteristico tagliere, e al pane, intero ma anche tagliato a cubetti.

 
La torta di pane, di cui ignoravo l'esistenza fino ad oggi, mi ha subito incuriosita e così, dopo aver osservato attentamente immagini su internet, non ho perso tempo e devo dire che sono rimasta soddisfatta al primo tentativo.
 
Quindi, sono passata alla realizzazione delle patate e dei wurstel. Le patate bollite, alcune dentro il tipico portapatate (sacchetto imbottito per mantenerle fumanti), altre tagliate in un piatto. I wurstel, adagiati su un tagliere.

 
Infine, non poteva mancare una tazza di the caldo.
Ed ecco la visione d'insieme!



 
Il prosieguo nella seconda parte! Se siete curiosi di vedere la roombox completa continuate a seguirmi!